Sevilla 21-24 maggio 2007
All'offensiva per un'Europa più sociale e più sostenibile
Syna-Travail.Suisse, membro della CES, sostiene attivamente il « Manifesto di Siviglia », il programma d'azione adottato dal congresso della CES che rivendica una UE più sociale, più sostenibile, una UE che crea inanzitutto dei posti di lavoro, soprattutto di migliore qualità. Il neo-eletto presidente della CES, la svedese Wanja Lundby-Wedin, leader del sindacato LO Svezia, ha posto l´accento su una maggiore sindacalizzazione, sul dibattito sui salari minimi e sui necessari cambiamenti strutturali, ma non a discapito della sicurezza dei lavoratori.
La crescita è di ritorno nell'UE ma contemporaneamente le condizioni di lavoro si deteriorano al punto che oggigiorno nell'UE circa un/a lavoratore/trice su tre ha un contratto di lavoro precario (lavoro temporaneo, a durata determinata, tempo parziale imposto). Per questo motivo il dibattito sulla “flessicurezza non deve, pretestando un ammodernamento del diritto del lavoro, condurre ad un degrado delle condizioni di lavoro ma al contrario permettere ai/alle salariati/e di adattarsi ad un mondo del lavoro in continua mutazione con l'ampliamento della formazione continua e con la maggiore possibilità di conciliare vita professionale e familiare. Questo dibattito concerne pure la Svizzera poiché, anche da noi, si constata parallelamente al ritorno della crescita un aumento delle forme di lavoro precarie, in particolare al lavoro su chiamata.
Il presidente della Commissione europea, Barroso, ha indicato al Congresso che la UE non accetta il dumping sociale. Bisogna quindi adottare rapidamente, in questa ottica, una direttiva sul lavoro ad interim e promulgare una revisione di quelle sul distaccamento dei lavoratori e sui comitati aziendali europei. Anche in Svizzera questo porterà indirettamente ad un incremento della protezione contro il dumping salariale e sociale.
Una migliore qualità di vita e quanto Rebecca Gill ha proposto a nome della Commissione femminile della CES. I tempi di lavoro hanno un diverso impatto su uomini e donne: è necessario un equo accesso all'educazione per le donne, visto che esse sono spesso penalizzate dalle situazioni di lavoro precarie in cui si trovano, con tempi di lavoro estremamente flessibili. Riconciliare la vita lavorativa con quella familiare in mancanza di strutture per l'infanzia (asili nido ecc.) di alta qualità è un'ulteriore barriera che ostacola la vita professionale delle donne. Esse si ritrovano penalizzate tre volte: sui salari, sulla carriera e sulla previdenza.
Il Congresso ha eletto con il 91,6% dei voti il leader del sindacato svedese LO quale nuovo Presidente della CES - un novum assuluto, trattasi della prima volta dalla sua fondazione che la CES si trova sotto leadership femminile. Wanja Lundby-Wedin ha presentato tre punti d'azione: creare organizzazioni sindacali forti aumentando la percentuale di sindacalizzazione; espandere e condurre il dibattito sui salari minimi della CES in tutti dell'UE; “flexicurity ovvero accettare la necessità dell'UE ad essere flessibile ai cambiamenti strutturali, ma mai a discapito della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Syna-Travail.Suisse sostiene infine completamente il manifesto di Siviglia per un'Europa più sostenibile che permette di creare numerosissimi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili.
Angela M. Carlucci
Delegata politiche sindacali europee del Syna