Congresso Syna - sabato 28 ottobre 2006 alla Trafohalle di Baden
Si è svolto sabato, 28 ottobre 2006 a Baden il Congresso Syna 2006. Le conseguenze della globalizzazione hanno indotto 450 delegati e ospiti dalla Svizzera e dall'estero a riflettere sulle dimensioni di questo fenomeno, a cui nessuno può sottrarsi. Gli effetti di questo processo di progressiva integrazione mondiale dei mercati e delle società nazionali influiscono direttamente nel nostro quotidiano, nella vita come anche nell'ambito lavorativo. Il Syna pone al centro della sua azione futura in un mondo globalizzato valori come il rispetto dei diritti umani, il diritto ad un lavoro rimunerato, il diritto al perfezionamento e ad opportunità di sviluppo e la solidarietà di pensiero ed azione.
Il tema congressuale è stato introdotto da un breve filmato: il capitalismo è una tigre forte e potente. Liberata dalla sua gabbia dalla globalizzazione, il bel felino ha sprigionato un capitalismo selvaggio, ha ripreso le sue abitudini rapaci e divoratrici. Al messaggio di saluto da parte del vicepresidente del Syna Eric Favre è seguita una retrospettiva degli ultimi quattro anni di attività offerta da vari dirigenti sindacali. La discussione condotta dalla giornalista Esther Girsberger ha reso evidente le posizioni e le opinioni dei rappresentanti di organizzazioni non-profit, economia, scienza e politica sulle conseguenze della globalizzazione. Da parte delle NGO, Cécile Bühlmann, Dorothee Guggisberg e Maurice Clément si sono pronunciati per l'obiettivo di riaddomesticare la "tigre", certi che il potere economico mondiale possa essere dominato. Johann Schneider-Amman e Jasmin Staiblin hanno rilevato, dall'altro canto, l'eleganza e la forza della tigre, senza la quale ci sarebbero, a livello mondiale, sempre meno posti di lavoro. Entrambe le parti si sono dichiarate d'accordo che la globalizzazione non presenti solamente risvolti negativi. Il discorso su quali misure di correzione adottare su effetti e dimensioni della globalizzazione ha fatto divergere nuovamente le opinioni.
Il Syna prende posizione, esige e agisce.
In passato l'impegno per ottenere dignità e diritti per ogni lavoratrice e per ogni lavoratore ha spronato i sindacati ad opporsi alla dominazione capitalista, oggi l'attività sindacale si contrappone all'ultra liberalismo e all'irresponsabile potere finanziario in mondo globalizzato. Questo valore, questo forte impegno, mostra la ferma ambizione del Syna per una equa e migliore società. Nel corso del pomeriggio l'assemblea congressuale, diretta da Charles Steck, si è pronunciata intensamente sul documento congressuale. I suggerimenti risultanti dal dibattito sono stati accolti nel documento finale, che sarà imperativo di lavoro del Syna nei prossimi quattro anni. Adottate anche le risoluzioni finali dei principali settori di attività del Syna: per un partenariato sociale, per l'aumento degli aiuti a paesi in via di sviluppo, per una più stretta collaborazione internazionale tra organizzazioni sindacali e a livello nazionale, i delegati del congresso si sono dichiarati a favore di assegni familiari più giusti.
Elezione del nuovo presidente.
A seguito del dibattito pomeridiano, la grande maggioranza dei delegati ha eletto Kurt Regotz come nuovo presidente del Syna. Egli subentra a Max Haas che non era più disponibile per un ulteriore mandato. Il neoeletto Kurt Regotz è sindacalista da 25 anni e ha svolto il suo lavoro da coordinatore nell'Alto Vallese sin dalla fondazione del Syna nel 1998. Dopo il messaggio conclusivo da parte del presidente, la prima mondiale di 4 musicisti provenienti da 4 continenti diversi, artisti che non si erano mai incontrati prima, ha chiuso in armonia l'intenso e partecipato Congresso Syna 2006.