Negoziati con voto: appena sufficiente
Per l’autunno 2009, Syna ha sostenuto delle rivendicazioni realistiche e differenziate in seno ai negoziati salariali. Abbiamo chiesto aumenti fino al 2 per cento a seconda del settore professionale e ribadito allo stesso tempo il tema della sicurezza d’impiego. I risultati ottenuti fino ad oggi sono solo in parte soddisfacenti. Considerando la situazione economica attuale, il voto attribuito è appena sufficiente».
La crisi economica mondiale ha colpito appieno anche la Svizzera. Le cifre d’affari ed i benefici diminuiscono ed i posti di lavoro sono stati e continuano ad essere soppressi. L’Artigianato, come anche numerose branche professionali del settore Terziario, hanno potuto mantenere il livello elevato dell’anno 2008. A giusto titolo, le attese delle lavoratrici e dei lavoratori per l’autunno salariale 2009 non erano non solo dipinte di nero.
Delusioni nell’Artigianato
I settori della costruzione sembrano subire meno drasticamente la crisi economica. Soci impiegati nella branca/ramo della costruzione, del genio civile e dei settori affini ci informano che lavorano ancora più dell’anno precedente, anno già ottimo. Gli accordi salariali ottenuti fino ad ora in questo settore sono dunque estremamente deludenti. Nonostante l’aumento, ancora soddisfacente, dell’1 percento nel settore principale della costruzione, i padroni dei rami affini alla costruzione della Svizzera tedesca ed del Canton Ticino hanno fatto orecchie da mercante; avanzando soprattutto il rincaro, probabilmente negativo, dello 0.4 percento per l’anno 2009, preannunciano delle prospettive future leggermente ridotte. Alcuni negoziati sono ancora in corso e si svolgono in un clima abbastanza difficoltoso e con scarsa qualità degli interventi nel settore dell'Artigianato del metallo, dell’elettricità e delle telecomunicazioni come anche nella tecnica della costruzione. È dunque alquanto incomprensibile che l’azienda Burkhalter, per esempio, aumenti i salari di Fr. 120.- fino ad un mensile di Fr. 6000.-. Sarebbe possibile fare altrimenti! (Perché non fare di più?)
Altri negoziati, come per i pittori e i gessatori o nel settore posa ponteggi, per esempio, avranno luogo solo inizio 2010. Per i falegnami il gelo è salariale. Le manifatture di organi hanno ottenuto un aumento generale positivo dello 0.5 per cento e nel settore dell’industria di organi e nell’industria del laterizio i salari sono aumentati di Fr. 30.- (salari minimi di Fr. 50.-).
Questi adeguamenti non hanno dato purtroppo l’atteso segnale positivo, al contrario, hanno inviato un segnale errato per un settore che funziona ancora molto bene. I risparmi salariali realizzati in questo modo dai datori di lavoro si dovranno tradurre per l’anno 2010 in una sicurezza accresciuta del posto di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori!
Il settore dell’industria in difficoltà
Già durante la primavera 2009 era prevedibile che i negoziati del settore industriale sarebbero stati difficili vista la massiccia recessione economica. Nonostante tutto, la rivendicazione delle associazioni padronali di ridurre i salari è smisurata ed irresponsabile. I primi accordi dimostrano che Syna ha agito in modo giusto ponendo delle rivendicazioni differenziate. I salari dell’industria dei prodotti in calcestruzzo presso Holcim sono aumentati dell’1 per cento (di cui 0.75% di aumento generale) a cui si aggiunge un premio sotto forma di versamento unico di Fr. 1000.-. L’industria delle materie plastiche presso Ineos a Sins aumenta anch’essa i salari dell’1 per cento in generale, con aggiunta di un versamento unico di Fr. 300.-. Aumenti anche per i salari minimi nell’industria orologiera (+ Fr. 100.-), e nell’industria grafica (dal +2.3 al 2.9%).
Da segnalare invece i geli salariali nell’industria tessile, nell’industria della carta presso Utzendorf Papier o presso Trisa. I dipendenti dell’industria delle spazzole ottengono un giorno di vacanze supplementare e la partecipazione agli utili.
Le riduzioni salariali richieste dalle associazioni padronali si sono rivelate dei falsi petardi ideologici. I numerosi negoziati salariali ancora in fase di contrattazione o imminenti si presagiscono tenaci ed ostinati. Syna riconferma le proprie rivendicazioni differenziate rispetto agli aumenti salariali e alla sicurezza dei posti di lavoro.
La rivendicazione centrale di Syna concernente la sicurezza dell’impiego ha dato luogo a delle discussioni controverse all’interno di alcune aziende. Visto che numerose aziende dell’industria chimica dispongono di buoni piani sociali (e questi piani sono stati giustamente prolungati come presso Ciba/BASF e Huntsman) o annunciano, come presso Trisa per il 2010, nessuna riduzione del personale effettivo, esistono purtroppo anche altre aziende che non erano pronte a contrattare dei piani sociali preventivi. Per queste ultime, il partenariato sociale sarà sollecitato in particolar modo nel 2010.
Nessun adeguamento salariale o solamente un debole aumento per il 2010, e di seguito, il licenziamento in modo brutale di lavoratrici ed di lavoratori innescherebbe un’esplosione sociale. Bisogna esigere dai padroni e dalle banche la garanzia dei posti di lavoro attraverso un orario di lavoro ridotto e rispettivamente assicurando i crediti necessari. I dipendenti dell’industria hanno già fatto la loro parte accettando degli adeguamenti salariali limitati.
Il Terziario sostiene il potere d’acquisto
Grazie agli accordi convenzionali, i salari minimi così importanti nel settore delle pulizie nella Svizzera francese verranno aumentati di un minimo dell’1.4 per cento, nella Svizzera tedesca di un minimo del 2 per cento. Il settore del commercio al dettaglio è il pilastro della congiuntura interna e anche il datore di lavoro più importante. Presso Coop, i salari sono aumentati di Fr. 40.-. su base generale fino ad un salario di Fr. 4499.- e dello 0.75% su base individuale. Le tre categorie salariali minime più basse hanno ottenuto un aumento di Fr. 100.-. Nell’agricoltura, il salario più basso è ora fissato a Fr. 3700.- grazie ad un aumento del salario minimo di Fr. 100.-. Nel settore pubblico e negli ospedali, alcuni negoziati sono ancora in corso, ma si delineano degli aumenti fino all’1 per cento.
Non tutti i negoziati salariali sono conclusi. Ce ne vorranno comunque ulteriori prima di poter sentire profumo di primavera salariale per i redditi delle lavoratrici e dei lavoratori. Gli attuali accordi salariali possono giustamente solo essere soddisfacenti. È necessario che gli accordi mostrino chiaramente anche il grande contributo che i dipendenti apportano nel garantire l’impiego nel nostro Paese. Dal canto loro, i datori di lavoro devono evitare a tutti i costi e con tutti i mezzi necessari di sopprimere posti di lavoro e di licenziare nel 2010, facendo apparire le previsioni per le cifre di disoccupati come menzogna.
Ulteriori informazioni:
Arno Kerst, vicepresidente Syna
Mobile 079 598 67 70
arno.kerst@syna.ch
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